Studio pubblicato sul Journal of Cancer Prevention dai ricercatori della Jagiellonian University di Cracovia, in Polonia.

La ricerca, condotta su 765 pazienti di cui 592 affetti da cancro del colon retto, ha dimostrato che chi soffriva della malattia aveva mangiato in media solo 9,5 porzioni di mele a settimana, mentre gli altri ne avevano consumato 11 porzioni. Non è tutto: gli studiosi hanno osservato che il rischio di contrarre il cancro colonrettale diminuiva in chi assumeva quotidianamente 0,65 dosi del frutto, fino a ridursi del 50% in chi mangiava più di una mela al giorno.

Secondo gli esperti, l’azione protettiva del frutto è dovuta all’elevata presenza di flavonoidi, sostanze antiossidanti che impediscono ai radicali liberi di danneggiare i tessuti, e, inoltre, sembrano capaci di inibire la proliferazione delle cellule cancerogene e lo sviluppo del cancro. Dal momento che i flavonoidi sono concentrati soprattutto nella buccia delle mele – dove sono presenti in quantità cinque volte maggiore -, gli esperti consigliano di non sbucciare il frutto, ma di lavarlo bene prima di assaporarlo.

Fonte: “Jedrychowski, Wieslaw; Maugeri, Umberto; Popiela, Tadeusz; Kulig, Jan; Sochacka-Tatara, Elzbieta; Pac, Agnieszka; Sowa, Agata; Musial, Agnieszka”, Case-control study on beneficial effect of regular consumption of apples on colorectal cancer risk in a population with relatively low intake of fruits and vegetables”, European Journal of Cancer Prevention 2010, doi: 10.1097/CEJ.0b013e328333d0cc

Una mela al giorno. Efficace contro il cancro al colon retto